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venerdì, 29 febbraio 2008
si dice sia una ricetta afrodisiaca
Non ci vuole chissà che per rendere una ricetta "afrodisiaca": basta che sia facilmente digeribile, gradevole alla vista e all'olfatto, e che contenga tra le spezie dei naturali stimolanti della circolazione sanguigna (in questo caso, lo zafferano).
Chi non gradisse la presenza delle uova nella pasta, la può preparare senza uova (con farina acqua e sale).
Ingredienti
- 200 grammi di farina
- 1 uovo
- 1 porro
- 10 pomodori ciliegini
- 1 bustina di zafferano (o, meglio ancora, zaferano in pistilli)
- sale
- olio di oliva eztravergine
- Una spolverata di parmigiano
- un bicchiere di vino bianco
Preparate innanzitutto le trofie: formate una montagnola di farina, fateci un buco nel mezzo, rompeteci dentro l'uovo e cominciate a sbatterle, mescolandole con la farina, aggiungete un bicchiere scarso d'acqua d'acqua tiepida per rendere l'impasto meno granuloso. Staccate dalla pasta dei pezzettini grandi come una nocciola e strofinateli sul piano di lavoro con il palmo della mano, in modo da ricavare tanti piccoli gnocchetti attorcigliati e con le estremità assottigliate. Lessate le trofie in una pentola con abbondante acqua salata bollente per pochi minuti.
Nel frattempo preparate il condimento:
tagliate i pomodorini spicchi piccoli e metteteli in una padella con due cucchiai di olio extravergine, aggiungete lil porro tagliato a striscie sottili e fate cuocere per 10-12 minuti.
Aggiungete un bicchiere di vino bianco, aggiustate di sale. Tolta la padella dal fuoco, aggiungete lo zafferano al sugo e mezzo bicchiere di acqua di cottura.
Versate le trofie nella padella col sugo e aggiungete un cucchiaio di olio di oliva. A questo punto accendete il fuoco a fiamma viva e spadellate la pasta per 3-4 minuti fino a che la pasta abbia assorbito l'acqua e sia intrisa del sugo e ben gialla. Servite spolverata di parmigiano reggiano.
lunedì, 25 febbraio 2008
Un piattino bello speziato
Com'è buona la cucina indiana bella speziata!!
Forse non tutti sanno che la parola curry è europea e deriva dal nome Tamil cari, che significa salsa. Gli inglesi arrivati in India hanno acquisito questo termine nella loro lingua, indicando la mistura di spezie piuttosto che il piatto cucinato: in raltà in India la miscela di spezie si indica con il termine masala.
Questo piatto è un curry a base di tofu cucinato all'indiana, ma reso un po' mediterraneo dalla presenza del sugo di pomodoro "come lo facevano le nostre nonne" (però col ghee, non con l'olio).
Aggiungo anche la ricetta del chapati, perfetto accompagnamento per questo tipo di piatti
Ingredienti:
- 400 gr di tofu
- ghee
- sale
- 2 cipolle
- 2 carote
- sedano
- 2 spicchi d'aglio
- basilico
- 300 gr di pomodori
- un cucchiaio di farina integrale
- spezie per il curry: curcuma, coriandolo, noce moscata, peperoncino, zenzero, cumino.
Innanzitutto preparate in un piccolo tegame il sugo di pomodoro:
tagliate a fette sottili una cipolla, le carote, il sedano e l'aglio e fate soffriggere a fuoco moderato nel ghee per 5 minuti. Aggiungete i pomodori tagliati a cubetti e il basilico, e lasciate cuocere finchè i pomodori non saranno belli spappolati (15 min. circa). Riducetelo in una salsa con un frullatore a immersione (ma se volete, passatelo alpassaverdure a manovella)
Tagliate il tofu a cubetti di curca 2 cm di lato e fatelo dorare in padella con poco ghee, mescolando per evitare che si attacchi e per cuocerlo uniformemente. Abbassate la fiamma e unite l'altra cipolla tagliata a fettine sottili, e fatela appassire lentamente. Spolverate quindi la farina e tutte le spezie tritate, lasciate cuocere altri 5 minuti mescolando spesso in modo che la farina non formi grumi.
Aggiungete il sugo di pomodoro preparato prima, lasciate sul fuoco altri 5 minuti, e aggiustate di sale.
Consiglio di accompagnare col chapati (pane indiano non lievitato):
Chapati
Ingredienti:
250 gr. di farina di frumento
una tazz di ghee
4 bicchieri di acqua tiepida
un pizzico di sale
Mescolate la farina con il ghee, finchè non ottenete un impasto molto granuloso e profumato. Unite l'acqua, come per preparare la pizza, e mescolate bene unendo all’impasto il sale.
Dopo avere impastato per dieci minuti circa, dovreste avere ottenuto una palla di pasta abbastanza compatta che avvolgerete in un panno umido e farete riposare per 1 ora in un luogo tiepido, senza correnti d’aria.
Dividete l’impasto in palline e appiattitele con il matterello fino ad ottenere dei dischetti di circa 10 cm. di diametro.
Disponete su un tegame a fondo spesso i dischetti che farete cuocere a fuoco medio fino a che non si gonfieranno un po’ e cominceranno ad evidenziarsi delle zone brunite e delle piccole bolle, allora dovrete girarli e cuocerli leggermente anche dall’altra parte: affinchè si tostino bene e uniformemente, schiacciate con le dita (o con un cucchiaio) i bordi delle schiacciatine in modo che si gonfino nel mezzo.
Toglieteli dal fuoco e serviteli caldi.
venerdì, 22 febbraio 2008
Linguine con broccoli e salsa di tofu
In casa mia c'è un frigorifero enorme e quasi sempre abbastanza vuoto. Oggi era più vuoto degli altri giorni, ma c'erano un bel po' di broccoli e del tofu, quindi mi son dovuto adeguare per il pranzo...
Fortunatamente - e fortuitamente - ne è sortito fuori un piattino abbastanza leggero e originale (nonchè "macrobiotic friendly"), così che anche oggi possa postare qualcosa su questo blog.
Come potete vedere dalla foto sotto, Valeria era piuttosto contenta di assaggiarle!
Ingredienti (per 2 persone)
- 150 gr di linguine integrali
- 200 gr di broccoli lessati
- un bicchiere di vino bianco
- 200 gr di tofu
- un bicchiere di latte di riso
- mezzo cucchiaino di curcuma in polvere
- 1 spicchio d'aglio
- olio extravergine d'oliva
- gomasio
- sale

Saltate in una capiente padella con poco olio i broccoli lessati e tagliati a pezzetti piccoli con uno spicchio d'aglio schiacciato e sbucciato per 5 minuti, bagnateli col vino bianco e lasciate cuocere a fuoco basso per altri 10/15 minuti.
Cuocete le linguine in abbondante acqua salata.
Nel frattempo preparate la salsa al tofu: frullate insieme il tofu, il latte di riso, la curcuma e un cucchiaino scarso d'olio fino ad ottenere una bella crema spumosa.
Scolate la pasta e saltatela insieme ai broccoli, aggiustate di sale se necessario.
Servite nei piatti insieme alla salsa al tofu, cospargendo di gomasio.
Questa ricetta è completamente vegan, ma se vi piace, aggiungete poco parmigiano alla salsa al tofu quando andate a frullarla.
lunedì, 18 febbraio 2008
Spezzatino di seitan
con patate e sugo rosa
Il seitan è una roba della consistenza di una bistecca, e si ottiene dal glutine del frumento; è superproteico quindi è un buon sostituto della carne per i vegetariani, e un ottimo complemento per chi la carne la mangia, ma non vuole mangiarla troppo spesso.
Ovviamente i celiaci devono evitarlo come la peste.
Questa ricetta è uno spezzatino dove è previsto l'uso del seitan in polvere (cioè del glutine di grano), se volete fare prima potete usare il seitan già pronto. Se invece volete fare più tardi, potete ottenere il seitan dalla farina, ma, sinceramente, mi sembra uno spreco di farina. Il glutine lo vendono in bustine nei negozi di alimentazione naturale, si dice che si possa anche ottenere quasi gratis nei forni che producono roba per celiaci (per loro il glutine è uno scarto), ma non sono mai riuscito a verificare la cosa (sicuramente in Finlandia funziona, in Italia boh).
Ingredienti
- 200 gr di glutine di frumento (o 400 gr di seitan pronto)
- 4 grosse patate
- 2 cipolle rosse di Tropea (o simili)
- 100 gr di panna di soja
- 3 bicchieri di passata di pomodoro
- un bel ciuffone di prezzemolo
- 4 cm circa di alga kombu
- un pezzetto di zenzero fresco
- 2 spicchi d'aglio
- tamari
- olio d'oliva
Preparate innanzitutto il seitan:
fate un brodo mettendo a bollire a fuoco basso in 4 bicchieri d'acqua lo zenzero, l'aglio schiacciato e sbucciato, l'alga kombu e un paio di cucchiai di tamari.
Nel frattempo mescolate in una terrina il glutine con un po' d'acqua, finche non ottenete un'impasto sodo e omogeneo della consistenza del big-babol masticato molto (a me ricorda quello...). Formate una palla e mettetela a bollire nel brodo per 15minuti: il seitan, così, si gonfierà fin quasi a raddoppiare. Toglietelo dal brodo (che conserverete per dopo) e aspettate che raffreddi un po', quindi tagliatelo in cubetti
Scaldate un po' d'olio in un wok o una larga padella antiaderente e fate soffriggere leggermente la cipolla tagliata a fettine fini, quando inizia a imbiondire aggiungete il seitan e lasciate cuocere per 10 minuti, a fuoco moderato, in modo che il seitan prenda un po' di colore. Aggiungete quindi le patate tagliate a cubetti, e lasciate cuocere senza aggiungere acqua e rimescolando spesso per altri 6/7 minuti.
A questo punto aggiungete la passata di pomodoro e lasciate cuocere per 30 minuti, aggiungendo di tanto in tanto il brodo preparato prima: considerate che il sugo non deve essere affatto liquido, quindi deve bollire per un po'.
A fine cottura aggiungete la panna di soja e il prezzemolo tritato, togliete dal fuoco e servite.
Potete accompagnarlo con poco riso basmati lessato.
venerdì, 15 febbraio 2008
Zuppa di cipolle
Come ho già detto, adoro le minestre.
Adesso propongo una ricetta per una zuppa di cipolle completamente vegan, da accompagnare con crostini di pane all'aglio.
Ottima per la stagione delle influenze, visto che aglio e cipolla sono ottimi antibiotici naturali e vi aiuteranno a proteggervi dai malori
Ingredienti
* 2 (grosse) cipolle gialle
* un'abbondante noce di margarina (buona, senza grassi idrogenati!!!)
* 1 cucchiaio di farina
* 6 cucchiai di tofu fresco grattugiato
* sale e pepe bianco
* 4 fette di pane tostato
* un litro di brodo vegetale
Affettare le cipolle e farle rosolare nella margarina fusa in un tegame, preferibilmente di ghisa o per lo meno smaltato o di acciaio. Facendo attenzione a non farle dorare troppo, vanno appena ammorbidite; aggiungerci quindi un cucchiaio di farina e mescolare, sempre senza fare dorare a fuoco moderatissimo. Aggiungere sale e pepe, preferibilmente bianco, e un litro scarso di brodo; portare a ebollizione. Lasciare fare due bollori, togliere dal fuoco e aggiungere il tofu grattugiato.
Servire sopra una fetta di pane tostato.
Una gustosissima variante prevede di far gratinare la zuppa in forno per qualche minuto, in tal caso bisogna usare un tegame di coccio.
Naturalmente, se amate il formaggio, potete sostituire il tofu con la fontina e la margarina col burro, e aggiungere una abbondante spolverata di parmigiano prima di gratinarla in forno.
giovedì, 14 febbraio 2008
Yellow Sunshine!!
Un menù da fast-food. Ma buono, sano e vegetariano.
Yellow Sunshine è un delizioso posticino a Kreuzberg (Berlino) che serve piatti tipicamente da fast food ma in versione veg(etari)ana, con diversi tipi di burger vegetali, insalate miste, patate fritte fatte partendo dalla patata fresca: insomma, del junk food tipico di McDonald e BurgerKing c'è solo (vagamente) l'aspetto. Da quando ci sono andato con Valeria e Alessandro sono rimasto fulminato dalla qualità e dalla semplicità del menù, tanto che diverse volte ho cercato di replicare una cosa del genere a casa. Stasera finalmente ho sperimentato una ricetta per dei burger vegetali niente male!!
Io non sono il tipo di romantico consumista che fa caso a queste cose, però oggi è San Valentino, quindi se proprio volete stupire il vostro partner in cucina prima di una notte focosa, preparate una cenetta Yellow Sunshine, e aggiungete un po' di zenzero tritato alla salsa allo yogurt.
Ingredienti
- 4 panini morbidi ai semi di sesamo
- 4 sottilette o fette di formaggio filante
- lattuga
- songino
- mais cotto (tipo quello in lattina)
- 8 patate
- olio d'oliva per friggere
- sale
- tahin
- ketchup
- gomasio
per gli hamburger
- 2 tazze di lenticchie scure
- 2 tazze di farro cotto
- prezzemolo e basilico freschi
- olio extravergine d'oliva
- sale
- un pizzico di paprika
- pan grattato
per la salsa
- 1 bicchiere di yogurt bianco
- un cucchiaio di curry in polvere
- olio di oliva
- prezzemolo e basilico
- 1 spicchio d'aglio
- sale
Preparate innanzitutto gli hamburger vegetali: cuocete le lenticchie in acqua leggermente salata finchè non sono belle morbide, scolate, mescolatele in una zuppiera col farro cotto, aggiungete le erbe tritate finemente, la paprika, olio d'oliva e sale. Frullate circa metà di questo composto, e mescolate bene il tutto. Aggiungete il pan grattato fino ad ottenere una pappetta modellabile con le mani.
Ungete una teglia da forno, ottenete dall'impasto 4 palline e spiaccicatele sulla teglia in forma di hamburger.
Lasciate cuocere nel forno caldo (200°) per 30 minuti (a metà cottura girate gli hamburger facendo attenzione a non romperli)
Nel frattempo friggete le patate che avrete tagliato con birillo (un aggeggio per ottenere il tipico taglio delle patate fritte, a bastoncino) in abbondante olio d'oliva e salatele.
Preparate la salsa allo yogurt mischiando allo yogurt il curry, le erbe tritate, sale, olio e aglio tritato, fino ad ottenere una salsa omogenea e bella gialla (anche un po' verde).
Tagliate a metà i panini e scaldateli nel forno (dal quale avete appena tolto gli hamburger) in modo da tostare leggermente l'interno, mettete una fetta di formaggio su ogni fetta inferiore e aspettate che si fonda parzialmente. Tolti dal forno spalmate la fetta senza formaggio (quella superiore, a logica) di tahin e finite di farcirli con l'hamburger vegetale, 2 foglie di insalata, ketchup.
Serviteli insieme alle patate fritte e a un'insalata di lattuga, songino e mais, condita con la salsa allo yogurt e poco gomasio.
Cosa berci sopra? Stasera lo abbiamo accompagnato con succo di mela limpido alternato a cedrata Tassoni, anche se penso che il miglior abbinamento sia il chinotto biologico di NaturaSì (non per fare pubblicità ma lo vendono solo lì).
Se siete stati incuriositi dal ristorante ispiratore di questo menù, visitate www.yellow-sunshine.com/
domenica, 10 febbraio 2008
Torte vegan
senza burro, senza latte, senza uova
Ho già fornito la ricetta dei muffins, faccio il bis postando alcune ricette per torte senza uova nè latticini.
Prima faccio un appunto sulla margarina: è un ingrediente fondamentale per le torte vegan, visto che sostituisce il burro e aiuta a rendere il dolce soffice e spugnoso, però è una sostanza un po' insidiosa: la maggior parte delle margarine vegetali che si trovano in commercio sono delle vere e proprie schifezze!! Contengono grassi frazionati (pericolosi per chi soffre di ipercolesterolemia), coloranti, conservanti, emulsionanti etc...
Quindi leggete bene gli ingredienti prima di comprarla, assicuratevi che ci sia scritto "olio di girasole" (o simili) e non "grassi vegetali", e se possibile prendetela da agricoltura biologica. Io uso quella a marchio Ecor, la compro da Naturasì, ovviamente è un po' più costosa delle margarine di scarsa qualità ( ma neanche troppo).
Torta al cioccolato
* 1 tazza e mezzo di farina
* 1/3 di tazza di cacao in polvere
* 2 cucchiaini di bicarbonato di sodio
* 1/2 cucchiaino di sale
* 1 tazza di zucchero di canna grezzo (mascobado)
* 1 tazza di margarina (vedi sopra)
* 1 tazza di caffè d'orzo già pronto (va bene quello solubile)
* 2 cucchiaini di cannella in polvere
* 2 cucchiaini di aceto balsamico di Modena (o similare)
* Cioccolato fondente
Riscaldate il forno a 180°. Mischiate 1/2 tazza di margarina con lo zucchero fino ad ottenere una crema. Aggiungete farina, bicarbonato, cacao, cannella, sale. Aggiungete quindi il caffè d'orzo fino ad ottenere unn impasto soffice e abbastanza liquido. Aggiungete infine l'aceto, mescolate l'ultima volta e mettete immediatamente a cuocere in una teglia da torte, per circa 30 minuti.
Per la glassa: fate sciogliere a bagnomaria il cioccolato fondente e la rimanente margarina, una volta liquida versatela sulla torta fino a ricoprirla interamente
Torta di carote
* 1 tazza di zucchero di canna grezzo
* 1 1/2 di farina
* 1 tazza di margarina
* 2 cucchiaini di bicarbonato di sodio
* 1 tazza di succo di mela non zuccherato, limpido
* 2 cucchiaini di cannella in polvere
* 1 cucchiaino di zenzero in polvere
* 1 cucchiaio di aceto
* 1 tazza di uvetta
* 2 grosse carote
Riscaldate il forno a 180°.
come per la torta precedente, ottenete una crema miscelando margarina e zucchero. Aggiungete farina, bicarbonato, spezie.
Frullate insieme l'uvetta e le carote e unite il tutto all'impasto.
Aggiungete, mescolando, il succo di mela, fino ad ottenere un impasto omogeneo (aiutatevi con una frusta), aggiungete infine l'aceto, trasferite il tutto in una teglia unta e lasciate cuocere per 30 minuti.
sabato, 09 febbraio 2008
Scaloppine di miglio
una ricetta di media macrobioticità
Bene, questa ricetta non è mia - non l'ho inventata io - ma è tratta dal libro di Gevaert/Van Der Seelen Vivere sani con cibi sani (Mondadori 1981). In nome della libera diffusione delle idee anche in cucina ve la propongo;
E' una ricetta macrobiotica (o, almeno, di una certa "macrobioticità") che pretende di essere adatta ai pasti di ogni giorno; per la presenza di uova, però, io la consiglio solo una volta ogni tanto
INGREDIENTI per 4 persone
- 1 tazza di miglio
- 1 scalogno
- 1 spicchio d'aglio
- tamari
- sale e pepe
- noce moscata
- prezzemolo
- 1 uovo
- farina di fumento completa
- olio di girasole
versate il miglio sciacquato in una pentola insieme a 2 tazze d'acqua e mezzo cucchiaino di sale. Dopo un minuto di cottura riducete la fiamma al minimo e lasciate gonfiare per 25 minuti e scolate.
Mescolate il miglio all'uovo sbattuto e aggiungere scalogno, aglio e prezzemolo tritati, olio, sale, pepe, noce moscata e tamari. Amalgamate bene aggiungendo un cucchiaio di acqua e farina fino ad ottenere un impasto omogeneo e consistente.
Ricavate da questo impasto delle scaloppine tonde e fatele dorare i n padella con poco olio per 3/4 minuti per lato.
Questa scaloppine sono adatte a tutte le stagioni, purchè le accompagnate ogni volta con un contorno diverso!
- Estate: pomodorini ciliegini conditi con poco olio d'oliva e tamari (così non è più macrobiotica ) e fagiolini lessati
- Autunno: zucca bernoccoluta stufata con fagioli azuki rossi
- Inverno: insalata di spinaci e hummus
- Primavera: pisellini freschi e stufato di ortiche
Sono rammaricato, ma neanche stavolta ho foto da aggiungere al post. Devo iniziare a fotografare tutto quello che cucino.
venerdì, 08 febbraio 2008
Crema alle erbe
liberamente tratta dal Libro della salute Bircher-Benner.
Non mi stancherò mai di decantare le lodi di brodi e minestre, secondo me qualsiasi alimento se viene fatto bollire in abbondante acqua diventa una prelibatezza, devo ammettere di essere un perverso e che il brodo è il mio piatto preferito.
E' un tipo di cottura che permette di non usare grassi cotti (e volendo neanche non cotti) e "tira fuori" dagli alimenti i sali minerali mentre li rende facilmente digeribili.
Questa ricetta segue i princìpi del dottor Max Bircher-Benner, medico e nutrizionista svizzero che nei primi anni del '900 rivoluzionò il concetto di nutrizione.

Maximilian Bircher-Benner
INGREDIENTI
- una grossa cipolla bianca o bionda
- 2 spicchi d'aglio
- 2 carote
- 1 piccolo sedano
- 1/2 verza
- qualche foglia di bieta
- una patata
- 2 porri
- 1 foglia di alloro
- una manciata di foglie di basilico fresco
- 10 gr di lievito di birra fresco
- un cucchiaio di pasta di miso
- tamari
- 2 bicchieri di latte freddo
- 4 cucchiai di farina
- erbe aromatiche fresche: basilico, dragoncello, erba cipollina, prezzemolo, maggiorana, origano
- un pizzico di cumino o noce moscata in polvere
- 15 gr di ghee
- sale qb
Tagliate le verdure (cipolla, aglio, carote, sedano, verza, bieta, porri, patata) a pezzettini e versateci sopra 2 o 3 litri di acqua fredda;
una volta raggiunta l'ebollizione, abbassate la fiamma, aggiungete qualche foglia di basilico (non tutto, vi servirà anche per la crema) e una foglia di alloro. Fate bollire per un'ora a fuoco basso.
Filtrate il brodo (conservate le verdure per un contorno) e trasferitelo in un'altra pentola, dove aggiungerete il miso, il tamari e il lievito.
Con un frullatore a immersione, sciogliete nel latte la farina e miscelateci le erbe aromatiche fino ad ottenere un composto omogeneo e privo di grumi.
Versate questo composto nel brodo bollente tenendo la fiamma al minimo, continuate a mescolare finchè non otterrete una crema soffice.
Salate a piacere (può non essere necessario, vista la presenza di tamari e miso) e aggiungete 15 gr di ghee una volta tolta dal fuoco.
Questa minestra si accompagna molto bene con fette di pane semintegrale tostato e strusciato con l'aglio

Vegan muffins
In molti si chiedono come fare per realizzare dolci gustosi, soffici e leggeri senza utilizzare nè uova nè latte/latticini: ebbene, questa ricetta presenta uno dei numerosissimi impasti per dolcetti sfiziosi e 100% vegan!
INGREDIENTI:
1/4 di bicchiere margarina (di quella buona, senza grassi idrogenati!!)
1/2 di bicchiere di succo di mela non zuccherato
1/4 di cucchiaino di sale
1 bicchiere di zucchero di canna
1 bicchiere di farina di grano duro
1 bicchiere di farina di castagne
1 cucchiaino di cacao in polvere
1/2 cucchiaino di lievito
1/2 cucchiaino di bicarbonato di sodio
1 cucchiaino di cannella in polvere
1/2 bicchiere di panna di soja
1 banana
1 mela
Accendi il forno a 170°
Mischia con una frusta la margarina e lo zucchero fino ad ottenere una bella cremina.
Aggiungi gli altri ingredienti tranne la frutta in modo da ottenere un impasto piuttosto consistente e senza grumi.
Taglia mela e banana a fettine sottilissime e aggiungerle all'impasto.
Riempi per 3/4 degli stampini per muffins e lasciali in forno caldo per 30 minuti (controllate con uno stuzzicadenti quando sono pronti)
VARIANTE GUSTOSA: usate mirtilli (anche di quelli surgelati) al posto di mela e banana.

La foto non è veritiera (questi muffins non hanno la frutta dentro!), ma è ciò che più assomiglia a come dovrebbe essere il prodotto finale.
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